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i malati di internet

31 Ottobre 2006

E’ un fatto sociale. Leggete con attenzione questo articolo http://www.privacy.it/galimberti20021104.html e poi fatemi sapere. Piccola nota: lo spunto del post di oggi è nato da un blog e precisamente quello di una persona che io conosco nella vita reale e che qui si rivela essere un’altra! Frase del giorno: Che importa che sei saggia? Sii bella! Sii triste! Le lacrime aggiungono un fascino al viso, come il fiume al paesaggio; il temporale rinvigorisce i fiori. [...] " So che il tuo cuore, traboccante di vecchi amori sradicati, fiammeggia ancora come una fucina e che sotto il tuo seno covi un pò dell’orgoglio dei dannati; [...] tratto da "I fiori del male", Madrigale triste C. Baudelaire

  1. Lupo.
    31 Ottobre 2006 a 22:52 | #1

    Indubbiamente interessante, forse è per questo
    che non ho il pc in casa, e la tv è un’optional..
    Mah….Ciao Ste.

  2. Flavio
    1 Novembre 2006 a 8:16 | #2

    Non per niente si chiama Rete no? Facile caderci dentro e non riuscire più ad uscirne o non volere più uscirne… la desolazione che ci gira attorno ai giorni nostri, spinge violentemente in questo tunnel… è facile connettersi, ci si ritaglia il proprio angolo di mondo, lo si costruisce secondo i propri gusti e poi via… a scoprire gli altri abitanti del pianeta, ad inventare su storie, a fingere di essere tizio anzichè caio e così via… e poi perchè no? magari alla fin fine organizzare anche un bell’incontro… che poi risulti o meno appagante o più o meno deludente, questo è un altro discorso…
    Di maschere ahimè siamo costretti a volte ad indossarne quotidianamente per sopravvivere… qui tutto si amplifica, tutto si distorce e il travestimento è quasi all’ordine del giorno… ecco poi perchè si vivono esperienze come le tue, dove nel reale tutto crolla…

    Baci e buona festa
    Flavio

  3. ScriBereAuDe
    1 Novembre 2006 a 19:27 | #3

    E’ davvero interessante… Ricordo di aver già letto l’articolo e di averci dedicato anche un paio di risate… Personal-Mente? Beh, credo di rientrare in quasi tutte le patologie… (se no non terrei 4 blog e almeno 6 indirizzi email…) preoccupante, no?

    Buona serata
    SCrib.Aude

  4. Viandante
    2 Novembre 2006 a 14:32 | #4

    Ciao Ste,
    grazie…si, tra i libri di Baricco, ho letto anche Seta…mi è piaciuto molto, anche se Oceano Mare mi ha entusiasmato di più…de gustibus…buona giornata!

  5. Viandante
    2 Novembre 2006 a 14:55 | #5

    Ho letto l’articolo e sono d’accordo con l’autore…come dissi tempo fa, Internet può essere una droga e causare dipendenza…ricordo di averlo detto e scritto in inglese…il fatto che apra un universo vastissimo fa si che porti con se molti lati negativi…sono favorevole ad internet ed alla comunicazione facile, ma ritengo che non si debba mai perdere il contatto con la realtà…bisogna usare la rete ma nn lasciarsi usare nè abusare:)

  6. Mio Capitano
    2 Novembre 2006 a 15:27 | #6

    Letto l’articolo di Galimberti, che dice grossomodo che se uno avesse di meglio da fare non perderebbe tempo con internet. Con tutto il rispetto non avevo bisogno del pur illustre parere filosofico per saperlo.
    Possibile che tu non abbia nulla da dire sul mio post sulle canzoni? Non canti mai?

  7. larva
    5 Novembre 2006 a 16:15 | #7

    ma è un articolo del 2002?? sono ancora valide quelle teorie oggi? o abbiamo smesso di considerare l’utilizzo di internet una droga? io sono del pare che se una cosa ti far stare bene perchè non abusarne. è retaggio di un educazione cristiana pensare che la vita debba essere sofferenza e privazione, fanculo! ViVa l’internet

  8. gio
    1 Maggio 2007 a 18:26 | #8

    Mio figlio è un IKIKOMORI italiano…

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