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Ho conosciuto Simo e…

2 Ottobre 2007

Qualcosa di buono però, la chat l’ha fatta. Ho conosciuto Simo ed è accaduto molti anni fa, forse sei… Parlavamo per ore ed ore, mi aiutava a risolvere dei problemi con il pc e ci cercavamo per raccontarci. Manifestava una certo piacere nel parlare con me ed io una certa propensione a stare in sua compagnia. Ci scrivevamo delle e-mail meravigliose che custodiscono gelosamente e che mai nessuno leggerà perché sono mie e solo mie. Insomma, all’inizio per entrambi è stato abbastanza "devastante", poi abbiamo dovuto dare una ridimensionata a tutto e se non fosse stata per una sua telefonata probabilmente non ci saremmo più risentiti.

Mi piace perchè nasconde la sua fragilità, perchè ama Ronnie, perchè è interista e perchè è una persona generosa. Mi piace quando ostenta spavalderia, quando ride e quando mi bacchetta e mi prende in giro. Mi piace quando mi chiede del mio lavoro, quando si preoccupa per i miei "azzardi" e quando mi parla dei suoi progetti e delle sue conquiste. Mi piace quando parla in latino e quando mi fa ascoltare la musica classica. Mi piace quando parliamo di religione o di politica, ma soprattutto quando scrive di sociologia. A volte involontariamente mi dice delle cose che un po’ mi feriscono, ma so che non è per cattiveria e so che a suo modo mi stima.

Penso alle nostre passeggiate al parco, alle nostre risate per i vicoli di L. e ho nostalgia talvolta delle nostre cene a M., ma è un attimo, poi passa.

La chat mi diede tempo fa questa opportunità, ma solo a questa persona ho permesso di conoscere il mio privato. Soltanto a Simo.

  1. 3 Ottobre 2007 a 14:08 | #1

    E’ bello sapere che le chat possono fare anche qualcosa di buono… A me hanno provocato solo sofferenza… ma questa è un’altra storia, che non c’entra con la tua fortuna e quella di Simo.

    Un bacio, buona giornata.

  2. giampaolo
    3 Ottobre 2007 a 14:55 | #2

    Ci sono parole che custodiamo dentro di noi come tesori inestimabili e incancellabili,solo nostre,da poter rileggere nei momenti meno belli per riuscire a ritrovare la magia di quei momenti unici.ciao

  3. 3 Ottobre 2007 a 15:59 | #3

    Hai avuto coraggio. Si devo ammetterlo. In chat non vado mai, prima per curiosità si, qualche volta, ma poi provavo sensazioni spiacevoli, e allora basta.

    Penso che conoscersi un pò meglio anche nel virtuale ci offre la possibilità di andare verso nuove persone, e nuove sensazioni. Ma bisogna riuscire a discriminare.

    Riguardo al tuo commento da me devo dirti che ho iniziato a dipingere… Nel mio post precedente lo spiego.

    Tuttavia sono molte le cose che mi piace fare e che mi riescono discretamente: mi piace l’arte ….

  4. 4 Ottobre 2007 a 10:30 | #4

    Dolcissimo post.

    Ti abbraccio

    Buona giornata

  5. 4 Ottobre 2007 a 10:49 | #5

    Si dice che il bene più grande si possa fare ad una persona sia ascoltarla veramente. Quindi credo tu e Simo. siete sulla strada giusta.

    Buona giornata.

    David.

  6. 4 Ottobre 2007 a 14:49 | #6

    anch’io come Barbara non ho un buon ricordo della chat, ma forse ero io che non sapevo utilizzare quel mezzo di comunicazione.

  7. pat by AN
    4 Ottobre 2007 a 16:33 | #7

    ciao ste..

    :o )

    sono contenta che abbia conosciuto simo!

    a dire il vero se ripenso a un certo periodo mi sento una gran cretina..per non dire..ancora sofferente…

    ma quello che provava pat non è mai importato a nessuno…

    la chat fa anche questo..

    parolina: fiumi

    si..come fiumi scorrono a volte le lacrime..per pulire ciò che ci devasta il cuore…

    a presto

  8. elisa
    4 Ottobre 2007 a 19:58 | #8

    Ciao ste! ogni tanto scorgo il tuo nome nel mio blog! mi fa piacere che ti interessi nonostante non sia un blog dei vostri!

    la chat? l’ho provata con colleghi per parlare di scuola ma poi ho capito che dà un’immagine diversa da quella che noi siamo perchè si tende a non svelarsi completamente ! ma per voi ragazzi forse è diverso !

    ciao!

  9. 4 Ottobre 2007 a 21:27 | #9

    Ho provato una strana quanto piacevole sensazione nell’addentrarmi in queste tue parole. E’ stato come ascoltare una dolce melodia, ad occhi chiusi in un teatro vuoto, dove i pensieri ascoltavano il silenzio, tra la musica e le tue parole.

    Ripeto, strane sensazioni, momenti inspiegabili quanto irripetibili.

    Tutto molto bello. Complimenti.

    Un sorriso.

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